“Calderoli smentisce Zaia? Conferma quello che dico da tempo. Altro che “paroni in casa nostra”. Nella Lega comandano sempre e solo i lombardi, anche quando in gioco c’è il futuro del Veneto. Quanto al nucleare, è un tema troppo serio per essere lasciato in mano ai politici, specie quando sull’argomento non hanno le idee chiare. E Zaia, su questo tema cruciale, continua a contraddirsi”.
Giuseppe Bortolussi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Veneto, commenta così le divisioni in casa della Lega Nord sulla questione del nucleare. “Ormai si è perso il conto delle posizioni espresse dalla Lega su questo argomento. A Roma la Lega ha detto sì al progetto del Governo Berlusconi. Poi in Veneto, per bocca del suo segretario regionale Gobbo, ha proposto un referendum. Luca Zaia, schierandosi contro i suoi colleghi di Governo, ha detto che una centrale in Veneto sarebbe sbagliata, ma poi si è dissociato dal suo partito sulla proposta del referendum. Mancava solo la tirata d’orecchi da parte di Calderoli, favorevole al nucleare senza se e senza. Ora la confusione è totale. Mi chiedo: ma qual è la Lega che comanda? Quella lombarda di Calderoli? Quella di Gobbo? Quella di Zaia?”.
Più in generale, Bortolussi conferma la sua posizione sul tema del nucleare. “Concentrarsi su questa strada è sbagliato. Offre solo un alibi per non affrontare temi più urgenti: come l’investimento su quelle forme di energia rinnovabile, dall’idroelettrico al fotovoltaico, che possono rappresentare anche un’occasione di lavoro e specializzazione per le nostre Pmi”.
Dal sito regionale PD
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