martedì 30 marzo 2010

Elezioni Regionali

Speravamo fosse uno scenario evitabile ma così non è stato; la Lega Nord porta a governatore della nostra regione Luca Zaia con il 60% dei voti ed il partito di Bossi supera il Pdl di oltre 10 punti percentuali (35% a 24,5%).
Un voto che porta alle stelle la Lega in Veneto, di protesta contro la politica nazionale del governo guidato dal Pdl inefficace e incapace di risolvere nei fatti i bisogni dei cittadini, un governo di promesse non mantenute, leggi ad personam, scandali giudiziari, arroganza verso le opposizioni, che sposta la politica dal parlamento (dove in un paese democratico dovrebbe stare) al Consiglio dei Ministri con decreti-leggi e quando entra in parlamento pone il voto di fiducia per evitare il dialogo con l'opposizione ma anche all'interno della maggioranza stessa.

Ma forse hanno dimenticato i veneti che la Lega siede allo stesso tavolo del Pdl e Berlusconi a Roma, che per 15 anni ha appoggiato a Palazzo Ferro Fini l'amministrazione Galan ma i nostri problemi sono sempre quì, sempre gli stessi, le lacune e gli ingiustizie del nostro paese sempre uguali, i problemi della nostra regione sempre più stretti, il federalismo dopo 15 anni ancora a una fase primordiale..alla facce di propagande, di urla, promesse..illusioni.

La coalizione di centro-sinistra che candida Bortolussi a arriva al 29,07%, con il PD che non stopisce nè delude al 20,34%; De Poli attorno al 6,5%.

37 i seggi in Consiglio Regionale per la maggioranza di Zaia (18 Lega, 13 Pdl, 6 di coalizione), 19 per il centro-sinistra (14 PD, 3 Idv, 1 RC e Bortolussi stesso), 4 per Alleanza Veneto (3 Udc, 1 UNE) per un totale di 60 Consiglieri Regionali stipendiati con le nostre tasse e da cui ci si aspetta un lavoro concreto per il Veneto.

Nella nostra provincia Zaia supera il 63% mentre Bortolussi resta al 26% con il PD Vicentino al 17,77% sotto la media regionale ma che tuttavia porta due nostri democratici a Venezia, Stefano Fracasso (9.246 preferenze) e Giuseppe Berlato Sella (7.866) mentre si ferma a 1.015 la candicata supportata dal nostro circolo, Cristina Ruffato, ma che non mancherà all'impegno preso nel partito come promesso.

Scendendo ad un livello più analitico nei nostri comuni questi i dati:

Fara Vicentino: - affluenza al 71,14%
- Zaia oltre il 72% con una Lega oltre il 51%
- Bortolussi poco sotto il 19% con il PD al 12,29% (258 voti) che premia in
misura pressocchè uguale per preferenze Berlato Sella e Ruffato (27 a 22)

Salcedo: - affluenza al 72,32%
- Zaia oltre il 76% con Lega oltre il 52%
- Bortolussi al 15,21%, PD al 10,13% (60 voti) con 7 preferenze per Ruffato e 5 per
Berlato Sella

Emerge evidente dai dati come il contesto sia a noi avverso ma ciò non può che essere elemento di motivazione ed impegno crescente per il nostro Circolo e per quelli limitrofi che vivono il nostro stesso ambiente; un impegno di informazione, coinvolgimento dei cittadini, ascolto dei loro problemi, i problemi delle nostre valli e colli, ad iniziare a spiegare che le promesse di 15 anni della Lega saranno ancora un buco nell'acqua, che lo spirito scissionista non è la via per giusto federalismo che premi i meriti della nostra regione e di noi veneti, che l'omofobia, la xenofobia e la emarginazione sociale vanno accontonati se si vuole guardare avanti, ad un Veneto progressista, che l'integrazione socio-culturale è la base dello sviluppo culturale ed economico ed occasione che non possiamo perdere, mostrare che può esistere un Veneto diverso ed un Italia più giusta..un'alternativa.

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